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Info: 

 

  • Tour Rajastan: La terra dei guerrieri Rajput,
  • Tour collettivo con partenze a date fisse
  • 2024:1, 15 e 29 giugno - 13 e 27 luglio - 3 e 10 agosto - 07 e 21 settembre - 12 e 26 ottobre - 09 novembre - 07 - 14 dicembre 
  • 2025: 11 gennaio -  01 e 15 febbraio - 01,   14* e 29 marzo - 12 aprile
  • Guida in italiano accompagnante
  • Partenze giornaliere su base privata con supplemento.
  • Sistemazione in stanza doppia in hotels 4 e 5*
  • Trattamento di mezza pensione (colazione e cena) escluse le bevande
da € 1.210 a persona
Quota in doppia estate 2024 (fino al 31 agosto)  1.210 €
Quota in doppia inverno 2024 - 25  (dal 1° settembre)
1.360 €
Quota di iscrizione include assicurazione medico bagaglio  80 €

Quote indicative per persona, al cambio valutario garantito Usd fino ad € 0.94
VOLO DALL'ITALIA ESCLUSO, esclusi periodi di alta stagione (*14 marzo partenza speciale Holi festival)

Supplemento partenza privata (giornaliera) base 2 persone: da euro 200 per persona


Programma di viaggio

1° giorno:  
DELHI
Arrivo a Delhi. Dopo le formalita’ doganali e ritiro dei bagagli, incontro con il nostro personale locale e trasferimento in hotel (l’assegnazione delle camere avverà dopo le 14.00, eventuale early check-in con supplemento).
Dopo un breve relax in hotel, incontro con la vostra guida locale parlante italiano e inizio alle visite di Vecchia e Nuova Delhi. Il primo insediamento nell’aerea di Delhi risale al IX secolo, con la mitica città di Indraprashtra, capitale dei Pandava, gli eroi indù le cui gesta si ritrovano nel poema epico del Mahabharata. Seguì un periodo di feudalesimo con il dominio dei rajaput, aristocratici guerrieri musulmani. Nel corso dei secoli furono costruite sette città che subirono diverse incursioni dai territori circostanti. A partire dal 1526 Humayun e i suoi abili successori estesero l’impero oltre i confini di Delhi, dando luogo ad un tentativo di riunificazione del paese. L’ottava città fu costruita quando l’imperatore Shah Jahan spostò la capitale da Agra a Delhi. A questo periodo risale la costruzione dei principali monumenti della città. Con l’arrivo degli Inglesi Calcutta fu scelta come capitale e solo nel 1911 la capitale fu riportata a Delhi. Il 9 febbraio 1931 il vicerè inglese inaugurò Nuova Delhi su progetto di Sir Edwin Lutyens ed Herbert Baker. La nuova città comprendeva gli edifici del governo, il palazzo sede India Gate che fanno parte della zona di rappresentanza. Nel 1947 Delhi è divenuta la capitale dell’India Indipendente. Le soste saranno previste ai principali luoghi di interesse: la città vecchia (Shahajahanabad), fatta costruire dal potente imperatore Mogul, Shah Jahan, era un tempo circondata da una cinta muraria d’arenaria rossa con quattordici porte di accesso. Affascinante e pittoresco dedalo di viuzze, è divisa in due parti dalla via “dell’Argento”, un susseguirsi colorato e vivace di botteghe e bazar. La prima sosta sara’ prevista alla Jama Masjid (La Moschea del Venerdi).
Passeggiata nei vicoli tortuosi della Vecchia Delhi; tra il XVII e il XIX secolo fu la capitale dell’India musulmana, quindi ancora oggi custodisce un patrimonio artistico monumentale, tra fortezze e moschee non mancano i vivaci mercati. Girare per la Vecchia Delhi è vivere un’esperienza unica e memorabile: il fascino dello street food e visitare il più grande mercato delle spezie dell'Asia.
Successivamente Partenza con pulmino per Rajghat, costruito in onore del Mahatma (grande anima in sanscrito) Gandhi, così chiamato dal grande poeta Tagore.
Continuazione con le visite , sosta al Tempio dei Sikh – Bangla Saheb, Sikhismo. Fondato sul finire del XV secolo nel Punjab da Guru Nanak, la religione Sikh ha unito ad una visione del tutto originale anche elementi di altri credi, dando vita a una comunità molto unita e caratterizzata dallo spirito di solidarietà, servizio e condivisione. La parola Sikh, dal sanscrito sishiya, significa il discepolo e sikh è colui che segue la dottrina dei Dieci Guru e dell'Adi Granth Sahib, il Libro sacro che incarna l'essenza finale del Guru. Il primo dei Dieci Guru fu Nanak, il fondatore, che cercò di conciliare alcuni elementi dell'Induismo con altri dell'Islam e del Cristianesimo e il cui anniversario di nascita si celebra con tutti gli onori ogni anno in occasione del plenilunio del mese di Kartika. La vita sociale dei Sikh si svolge prevalentemente nei Gurudwara, che sono anche scuola, centro di ritrovo e di accoglienza, di formazione e di lavoro sociale, oltre che Tempio. Durante le suggestive cerimonie religiose è particolarmente interessante l'esecuzione degli Shabad, canti, devozionali i cui testi furono composti dallo stesso Guru Nanak e costituiscono una parte dell'Adi Granth Sahib, il libro sacro del Sikhismo.
Al termine delle visite, rientro in hotel per il check in (se non effettuato precedentemente), cena e pernottamento.

2° giorno:  DELHI - MANDAWA
Prima colazione in hotel.
Partenza per la continuazione delle visite di Delhi, passando per i quartieri centrali dove si trovano i Palazzi del Governo; la Porta dell’ India, arco eretto in memoria della prima guerra mondiale, si arriva alla Tomba dell’Imperatore Humanyun, Imperatore mongolo del XVI secolo, è uno dei primi esempi di architettura mongola che in seguito ha influenzato l’architettura di molti edifici indiani, tra cui il Taj Mahal.
Si tratta di un grande mausoleo circondato da un giardino diviso in quattro parti e attraversato da canali d’acqua corrente, che un tempo costituivano il fiume Jamna e confluiscono nelle vallate circondanti il palazzo. Questo monumento funerario, costruito intorno all’anno 1570 per ordine della vedova di Humayun, Hamida Banu Begum, è stato nominato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nell’edificio del mausoleo spicca la doppia cupola. Oltre ai resti di Humayun, nel complesso troviamo diverse tombe di molti altri esponenti di spicco della dinastia imperiale mongola.
Successiva sosta al Qutub Minar , Il primo monumento Islamico costruito a Delhi in ricordo della vittoria del sultano Islamico. Il complesso Qutub, contiene capolavori dell'arte indo-islamica e resti di civiltà molto più antiche. Il suo fulcro è il Qutub Minar, un minareto finemente decorato che risale ai primi anni del 1200. Il complesso comprende anche due moschee, una delle quali, la Quwwatu'l-Islam, è la più antica moschea nel nord dell'India.
Terminate le visite partenza per Mandawa , questa piccola regione del Rajasthan fu per secoli la residenza prescelta da una comunità di mercanti Marwari, che ostentarono le ricchezze accumulate coi commerci negli affreschi delle loro magioni. L'arida pianura che occupa il triangolo sito tra Bikaner, Jaipur e Delhi è conosciuta col nome di Shekhawati, un'area dell'odierno Rajasthan nord occidentale che connetteva l'antica rotta carovaniera proveniente dalle coste del Gujarat con quelle che attraversavano l'intero Hindustan settentrionale, connettendosi con la celebre via della seta. Qui, accanto a tradizionali Thakur, ricchi proprietari terrieri, si insediò a partire dal XVII secolo una comunità di commercianti marwari, originari cioè del Marwar, i cui traffici in stoffe, gemme, spezie e oppio proporzionarono loro enormi ricchezze, con le quali costruirono magnifiche residenze, le Haveli.
Arrivo a Mandawa e sistemazione in hotel.
Tempo permettendo inizio delle visite della cittadina famosa per le antiche Haveli dipinte nello stile dello Shekawati. La città appare dalle sabbie del deserto come un miraggio, risale al XVIII secolo e fu fondata da ricche famiglie di mercanti. Le ricche dimore costruite lungo le piste carovaniere che conducevano al Pakistan, non presentano all’esterno grande interesse avendo gli architetti concentrato tutti gli sforzi all’interno delle stesse, ma alcune di queste non mancheranno di stupire anche il più disincantato fra i viaggiatori. Cena e pernottamento in hotel.

3° giorno: MANDAWA - FATEHPUR SIKRI- BIKANER
Prima colazione in hotel.
Check out e proseguimento del tour in direzione di Bikaner, lungo il percorso sosta fotografica prevista a Fatehpur che fa parte della zona dello Shekawati.
Continuazione per Bikaner, fuori dalle rotte turistiche più battute, un'oasi tra dune e sterpaglie, nel mezzo delle quali si erge la sontuosa reggia-fortezza Junagarh, una delle più affascinanti e meglio conservate del Rajasthan e forse dell'India intera.
All’arrivo, sistemazione in hotel.
Pomeriggio visita del Forte di Junagarh e del suo museo. L’antica capitale, recintata da mura, fondata nel 1488 da Rao Bikaji, in epoca medievale si trovava lungo un’antica via carovaniera. La città vecchia è racchiusa entro la cinta muraria dove si trovano i colorati bazar locali. Il Junagarh Fort fu costruito dal Raja Raj Sin, che regnò dal 1571 al 1611 e fu uno dei comandanti dell’esercito dell’Imperatore Mogol Akbar. Il forte, annoverato tra le fortezze più belle al mondo, è circondato da un ampio fossato, l’entrata principale è la Porta del Sole, la cappella interna è un maestoso tempio indù “Har Mandir”, la cui famiglia reale celebrava le nascite e i matrimoni dei propri membri. Al termine delle visite, una passeggiata nel centro del paese per avere il primo contatto con il popolo locale. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

4° giorno: BIKANER - JODHPUR
Prima colazione in hotel.
Check out e partenza per Jodhpur. La città è soprannominata "città blu" a causa del color indaco le mura delle case del centro storico e "città solare" per il clima desertico del Thar. E' un'importante meta turistica grazie ai suoi numerosi templi e i suoi palazzi, oltre che per il suo maestoso forte che troneggia da un massiccio di 130 metri.
Lungo il percorso sosta al Tempio di Deshnoke: è qui che si trova infatti il famoso Tempio dei Topi, Karni Mata, che tanto interesse-raccapriccio desta nei visitatori occidentali.
All’arrivo a Jodhpur, sistemazione in hotel.
Successivamente visita dell’imponente Forte Mehrangarh: provvisto di due ingressi, si erge su una collina di 130 mt di altezza e domina completamente la città. Il palazzo e il forte contengono ricche collezioni di palanchini, portantine da elefante, strumenti musicali, costumi, arredi e armi. La collezione di cannoni è una delle più interessanti dell’India, sono tuttora visibili i segni dei colpi di cannone sparati dagli invasori. Diversi cenotafi ricordano il sacrificio dei coraggiosi guerrieri Rajput. Ci sono inoltre le impronte delle mani delle “satis”, le vedove che s'immolarono sulla pira dei consorti. Degni di nota sono la Sale dell’incoronazione e il trono, dove furono incoronati tutti i sovrani della città, ad eccezione del fondatore. All’interno del forte si trovano 36 finestre a grata, ognuna diversa dall’altra, pannelli preziosamente scolpiti e transenne forate di arenaria rossa. Si prosegue con la visita di Jaswant Thada, il luogo della cremazione dei reali di Jodhpur.
Al termine, tempo permettendo, "passeggiata nella parte vecchia della città" vicino alla piazza dell’ orologio (Clock Tower).
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

5° giorno: JODHPUR - PUSHKAR - JAIPUR
Prima colazione in hotel.
Check out e partenza per Jaipur, lungo il percorso sosta alla città santa dell’Induismo, Pushkar e visita dell’unico tempio dedicato a dio creatore Brahma. Passeggiata nel coloratissimo bazaar.
Continuazione per Jaipur, capitale del Rajasthan, chiamata la "città rosa" per il colore dei suoi edifici costruiti in arenaria. La pianta cittadina è un mirabile esempio di disposizione urbanistica, tema di studio fin dall’antichità nella cultura Indù. Le regole di progettazione erano dettate dai principi supremi dell’ordine universale, che dovevano riflettersi anche nella disposizione degli edifici, in modo da ricrearne la rappresentazione nel microcosmo di una città. La scelta dei materiali non sfuggiva ai dettami religiosi, infatti la pietra era riservata solo agli edifici sacri, mentre le abitazioni venivano costruite con materiali deteriorabili (legno e argilla soprattutto), poiché solo ciò che era dedicato agli dei doveva rimanere immortale.
All’arrivo, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

6° giorno: JAIPUR
Prima colazione in hotel.
Partenza per l’escursione al Forte Amber che si trova circa 10 km da Jaipur. All’arrivo salita sul dorso dell’elefante o con jeep per raggiungere il forte che si trova arroccato sulle colline di Aravalli. Questo forte dal colore del miele che riflette la sua struttura imponente nel lago Maota, si trova poco fuori Jaipur, su di una collina. Seguendo la tradizione degli antichi maharaja e giunti alla Jai Pol, la porta della vittoria, si entra nel grande cortile. All’interno vi è la “Jai Mandir” la sala della vittoria, con gli appartamenti personali di Jai Singh e del suo harem e la stupenda Sheesh Mahal, la sala degli specchi e diversi altri padiglioni.
Al termine delle visite, rientro in città e inizio le visite di Jaipur, chiamata “la città rosa”. Questo colore che distingue la città non risale all’epoca di Jai Singh II° che la fondò nel 1727 ma al 1876, quando l’allora principe di Galles, il futuro Re Edoardo VII°, visitò Jaipur. All’epoca governava il Maharaja Man Singh e questi decise di far dipingere di rosa le case della città, come segno di benvenuto per il principe. Le soste saranno previste al City Palace – la residenza della famiglia reale e, all’osservatorio astronomico. Ad un primo sguardo l’osservatorio sembra essere un insieme di bizzarre sculture, ma in realtà ogni scultura ha una sua precisa funzione: quella di misurare la posizione delle stelle, l’altitudine, gli azimut o calcolare le eclissi.
Passeggiata in centro, sosta fotografica davanti all'Hawa Mahal (Palazzo dei Venti) e assaggi del tipico Street food (pakoda, frittelle vegetali) di Jaipur con il Chai (te’) nelle tazze di argilla !!!
Al termine rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

7° giorno: JAIPUR - GALTAJI - FATEHPUR SIKRI - AGRA
Prima colazione in hotel.
Cehck out e partenze in direzione di Agra. Lungo il tragitto sosta a Galtaji al famoso Tempio delle Scimmie, affascinante complesso composto da una decina di edifici costruiti nel XVIII sec., situati in una stretta e pittoresca gola, popolata da tantissimi macachi. Qui si trova anche una fonte che sgorga da una roccia, la cui forma evoca il muso di una mucca (gomukh): secondo alcuni si tratterebbe di una sorgente con virtù miracolose. L'acqua sembra infatti non prosciugarsi mai e questa valle tranquilla è (quasi) sempre verde. All'inizio dell'era cristiana, sempre secondo la leggenda, un pio eremita Galta, avrebbe scelto questo luogo per meditare.
Sosta successiva a Fatehpur Sikri, circa 40 km prima di Agra , città costruita interamente di arenaria rossa. Durante il 1571-1585, l'imperatore Mughal Akbar la costruì in memoria del grande santo sufi Sheikh Salim Chisti. Il grande imperatore progettò la città come sua capitale, ma la mancanza d'acqua lo costrinse ad abbandonarla presto. Una volta città fiorente è oggi una città fantasma con circa 30.000 abitanti; ma nonostante tutto, conserva la sua ricchezza storica, lo splendore architettonico e l'affascinante combinazione di elementi islamici e indù nel design e nello stile. E’ certamente uno dei complessi archeologici meglio conservati e rappresentativi dell’arte Moghul.
Continuazione del viaggio in direzione di Agra, situata a km 220 a sud di Delhi, ex capitale della dinastia Moghul conquistata nel 1526, divenne una delle città principali dell’impero, capitale di Akbar fino al 1571, quando questi prima si spostò a Fatehpur Sikri (1571) e poi a Lahore (1585). Akbar tornò ad Agra nel 1599 e qui morì nel 1605. Shah Jahan abbellì la città con grandi monumenti e nel 1761 i Jat saccheggiarono Agra. Gli Inglesi la conquistarono nel 1803.
All’arrivo, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

8° giorno: AGRA - DELHI
All'alba, partenza per la visita all’incomparabile Taj Mahal Questa imponente tomba di marmo bianco, è il più grande monumento fatto erigere per amore dall'imperatore Shahjahnan, per la sua sposa favorita, Mumtaz, morta durante il parto nel 1631. La costruzione del Taj Mahal fu iniziata nel 1632 e terminata nel 1653. Alla sua realizzazione parteciparono 20.000 persone provenienti dall'India e dall'Asia centrale. I lavori furono diretti dagli architetti Ustad Ahmad Ma'mur Nadir al-Asqr e Ustad Hamid, ad esclusione di quelli della cupola a bulbo di 60 metri di altezza, opera dell'architetto turco Ismail Khan. Alla realizzazione del monumento parteciparono numerosi artisti e architetti, i cui singoli contributi purtroppo sono impossibili da riconoscere. Il mausoleo rivestito di marmo bianco e ornato con delicati motivi floreali in pietre dure policrome, è costruito su una piattaforma larga 250 metri ai cui angoli si innalzano quattro minareti, e sorge in mezzo a giardini e specchi d'acqua, secondo la migliore tradizione islamica. L’edificio è di forma ottagonale, ed è dominato da una grande cupola a bulbo. Al centro si trova la sala della tomba, con grandi nicchie e porte che si aprono sulle altre sale e che sono decorate con rilievi in marmo bianco, opera dello scultore francese Austin di Bordeaux. Qui tuttavia è ubicata solo una finta sepoltura di Mumtaz, cinta da uno schermo di marmo traforato, incastonato con 43 tipi di pietre semipreziose; accanto il Cenotafio di Shah Jahan. Le tombe dove riposano realmente i corpi di Mumtaz e di Shah Jahan si trovano nella stanza chiusa al piano seminterrato, al di sotto della sala principale (è vietato fotografare la sala interna).
Rientro in hotel per la prima colazione.
Successivamente visita al Forte Rosso, costruzione di vasta estensione che si affaccia sul fiume Yamuna, iniziata dall’Imperatore Akbar e poi ampliata dai successivi imperatori. Palazzo ideato con una geometria difensiva, è anche costruito principalmente da arenaria rossa. L’imperatore Akbar, quando aveva 14 anni, iniziò il consolidamento del suo impero e come affermazione del suo potere costruì il forte di Agra tra il 1565 e il 1571, al tempo stesso in cui veniva edificata la Tomba di Humayun a Delhi. Non tutti i monumenti conservati all’interno sono visitabili, tra cui la Moti Masjid (moschea della perla) in marmo. Si visiteranno la sala delle udienze pubbliche e quella delle udienze private, nonché diversi altri ambienti.
Al termine delle visite, partenza in direzione di Delhi, arrivo e cena in ristorante.
In serata trasferimento all’aeroporto.
Fine Tour

Quota comprende

Tour Rajastan: La terra dei guerrieri Rajput, partenze collettive 7 notti a date fisse con guida in italiano, giornaliere su base privata, hotels 4 e 5* mezza pensione,  sistemazione in stanza doppia in hotels 4 e 5* indicati o similari,  trattamento di mezza pensione (colazione e cena) escluse le bevande, servizio di pulmino con a/c,  ingressi ai monumenti,  guida accompagnante parlante italiano,  salita all'Amber Fort in jeep o elefante, Partenze giornaliere su base privata con supplemento (EURO 200 PER PERSONA)

Hotels quotati o similari:
DELHI: Hyatt Centric 5*
MANDAWA: Grand Haveli Heritage
BIKANER: Lallgarh Palace Heritage
JODHPUR: Ferni Residency 4*
JAIPUR: Ramada by Windham 4*
AGRA: Howards Park By Fern 4*

Quota non comprende

VOLO DALL'ITALIA, Pasti non menzionati, Bevande, Visto di Ingresso India, Spese personali, Quanto non indicato nella "quota comprende"

Documenti e visto
India:   Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel paese.
Visto on-line tramite il sito : https://indianvisaonline.gov.in/evisa/tvoa.html
Procedura e pagamento a carico del cliente con propria carta di credito:
- e-Visa validità 30 giorni $ 25,00 in alta stagione (da luglio a marzo)
- e-Visa validità 30 giorni $ 10,00 in bassa stagione (da aprile a giugno)